Quaderno n°: 14  -  Anno: 2005  -  Autore: Stefania Celebrini
Note:  

IL CONTROLLO INTERNO DEI FONDI PENSIONE - UN APPROCCIO DI RIFERIMENTO

La Collana dei “Quaderni di Assoprevidenza”, con la quattordicesima uscita, ritorna ad uno dei filoni più strettamente operativi che la connotano: il fornire agli addetti ai lavori della previdenza e dell’assistenza complementari concreti contributi tecnici, che ne agevolino e ne supportino l’attività.

Allorquando l’auspicato ed atteso decreto legislativo in materia di previdenza complementare, ex lege n. 243/2004,sembra in grado di vedere finalmente la luce e per i fondi pensione si profila – nel corso del 2006 – un potenziale processo di positivo sviluppo per numero di adesioni e per masse patrimoniali detenute, è sembrato più che opportuno mettere a disposizione del comparto uno studio assai articolato e spiccatamente pratico in tema di controllo interno dei fondi.

L’importanza e la delicatezza del tema non necessitano certo di particolari enfatizzazioni: basti sottolineare come l’istituzione della funzione di controllo interno, così come assai opportunamente delineata dalle direttive della Covip, si ponga quale elemento di chiusura di un assetto assai garantista, che connota fortemente l’ordinamento del secondo pilastro pensionistico nel nostro Paese.

Com’è noto, la previdenza complementare – dopo l’entrata in vigore del d. lgs. n. 124/1993 – si atteggia, in Italia, secondo lo schema tecnico della contribuzione definita (per obbligo legislativo - avuto riguardo al settore del lavoro subordinato, privato e pubblico - di fatto - per il lavoro autonomo e libero professionale -), con la conseguente, necessaria, assunzione di un (relativo) rischio di risultato in capo al singolo partecipante al piano previdenziale. Va tuttavia oggettivamente riconosciuto come il sistema dei fondi pensione sia quanto mai “certo” sotto il profilo strutturale. Il vincolo di gestione esterna degli attivi patrimoniali tramite operatori specializzati (di diversa tipologia, ma tutti preventivamente autorizzati e sottoposti a specifica vigilanza), l’obbligo di ricorso alla banca depositaria, la riserva di erogazione delle rendite tramite compagnie di assicurazione (senza assunzione, quindi, di rischi demografici da parte del fondo), alle quali far ricorso anche per l’attribuzione di prestazioni accessorie di invalidità e premorienza, i limiti rigorosi alla concentrazione su singoli impieghi patrimoniali e l’attento monitoraggio dei conflitti di interesse, la qualificazione professionale dei componenti dei Consigli di Amministrazione e dei Collegi dei Sindaci, un’autorità di settore altamente specializzata, sono fattori tutti di un quadro di esaustiva sicurezza del comparto, quadro che può essere senz’altro assunto a modello anche da realtà internazionali certo sensibilmente più mature ma –incredibilmente – non sempre attente proprio al profilo delle regole di sicurezza sistemica. L’attivazione di un’efficace funzione di controllo interno completa ulteriormente il livello di affidabilità dei fondi pensione.

Dobbiamo quindi essere assai riconoscenti all’Autrice, per il contributo che offre sull’argomento, avendo ben presente nel dettaglio le esigenze e le criticità operative di una forma complementare.

Non a caso la Dr.ssa Stefania Celebrini, a dispetto della giovane età, vanta una stratificata presenza nel comparto. Già addetta dell’Area Previdenza di Confindustria (e dall’esperienza di “parte sociale” scaturì una pionieristica rassegna sinottica delle scelte compiute dalle fonti istitutive all’atto della costituzione dei primi fondi negoziali “di nuovo tipo”, pubblicata in questa stessa Collana nel Quaderno n. 4/2000), assunse quindi incarichi di crescente responsabilità in una società di gestione amministrativa dei fondi pensione, per divenire poi componente della Direzione del Fondo Pegaso ed approdare, recentissimamente, alla Covip.

La parte conclusiva dell’elaborazione compiuta dall’Autrice si fonda, in effetti, sulla concreta esperienza maturata nella realtà del Fondo Pegaso, al quale va rivolto, da ultimo, uno specifico ringraziamento, per la generosa disponibilità a mettere a fattor comune del comparto i risultati acquisiti e le elaborazioni compiute.

| top |

Assoprevidenza è tra i fondatori dell' AEIP (Association Européenne des Institutions Paritaires)

website by Reggiani eDivision